Novanta anni dalla fine della prima guerra mondiale sono un traguardo commemorativo significativo e opportuno per andare alla ricerca delle proprie radici e della storia.

E' quanto ha deciso di fare l'amministrazione comunale di Montecilfone, che ha dedicato una intera giornata alla prestigiosa figura del generale dell'Arma dei carabinieri Giorgio Manes, alla presenza dei suoi più stretti discendenti e con la partecipazione sentita delle autorità civili e militari. Prima una funzione religiosa officiata dal cappellano don Giacomo Di Cecco, quindi il corteo e la deposizione della corona d'alloro, preceduta da una banda musicalmente affiatata e intonata, quindi la cerimonia di intitolazione della via cittadina, un impegno sottolineato dal sindaco Giancarlo Moccia.

Nell'ambito della manifestazione, oltre al convegno che nel pomeriggio ha visto dissertare illustri relatori, come l'ormai storico a tempo pieno Antonio D'Ambrosio, Mario Moccia ed Edda Salvatore, intitolato 'Novecento italiano, tra storia e memoria, a corredo della vicinanza e l'affetto con cui la comunità arberesh ha voluto rispolverare l'antico legame, c'è stata la consegna degli attestati e del certificato di nascita dell'alto ufficiale al secondogenito Renato Manes.


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