Alla redazioe della rivista BIBLOS
e al suo direttore dott. P. Manali
Apprendo dal numero di Biblos, appena recapitatomi, che lo stesso, come  esplicitato dall'Editoriale, dopo un lungo periodo di servizio culturale cesserà le sue pubblicazioni; tale evenienza non gioverà di certo al mondo culturale arberesh nè tantomeno alla sua crescita in senso democratico e plurale.

 Nell'esprimere solidarietà e nel contempo l'augurio di un rinnovato impegno, in altre forme ed attività, a tutta la Redazione e ai suoi collaboratori,rammento che oltre e fuori la sfera editoriale accreditata dai Poteri locali e alia, al di là di Istituzioni Ufficiali  divulganti esangui saperi, da tempo opera, una varietà di soggetti; questi nelle lore autonome e molecolari pratiche,rappresentano un punto di vista, con ogni strumento altro e radicale, che viene opportunamente censurato e/o oscurato, comunque osteggiato, per la sua irriducibilità a quel pensiero ormai addomesticato che affolla i corridoi di questo Regime diffuso.
La fine violenta e non naturale di BIBLOS, nella sua drammaticità, può essere comunque utile per avviare nuovi percorsi di riflessione tra tante rinnovate coscienze, oltre e al di là della miseria delle istituzioni accademiche e 'democratiche' che caratterizzano questa fase storica.

Cordialmente
Mario Bellizzi

Segnala questo articolo su:

Facebook    OK notizie    Digg    reddit    Deli.cio.us   
 13 visitatori online
Articoli attualmente presenti
su Jemi.it:1402
Utenti registrati
1243 Registrati
1 Questo mese