La presenza degli Albanesi in Sicilia risale alla fine del secolo XV, cioè all'invasione turca della penisola Balcanica, che provocò la prima grande diaspora albanese nel mondo.

Da oltre cinquecento anni Mezzojuso conserva con grande cura, interesse e attenzione le tradizioni e il rito Greco- Bizantino.

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La comunità arbëreshe di Mezzojuso, come pure quelle di Palazzo Adriano, Contessa Entellina, Santa Cristina Gela, sono spiritualmente e religiosamente amministrate dall’Eparchia di Piana degli Albanesi.

Il rito oltre a costituire l’eredità più importante della Chiesa orientale di Bisanzio, è soprattutto il tratto più importante e il denominatore comune dell'identità delle comunità arbëreshe, ove la forte caratterizzazione si riferisce non solo principalmente alla sostanza delle celebrazioni e delle sacre funzioni, ma anche alle loro modalità e forme.

La conservazione del rito e delle tradizioni ha del miracoloso, se si pensa che sono sopravvissuti intatti per oltre cinque secoli e la cui salvaguardia è un impegno sentito e costante a tutti i livelli, religiosi, sociali, politici, civili etc….

Gli arbëreshe costituiscono, pertanto, un'enclave di cultura orientale in pieno occidente che trova la massima espressione nel rito greco- bizantino, e rappresentano un modello di integrazione multiculturale (etnica, linguistica e religiosa) di grande attualità, ove si pensi agli attuali problemi posti dalle recenti migrazioni etniche verso tutta l'Europa, dai sud e dall'est del mondo.

Questa cultura dalle radici antiche, unica e irripetibile, per tanto tempo è stata oggetto di curiosità, di studio e di analisi, da essere riconosciuta un patrimonio di tutti che merita di essere tutelata e salvaguardata, come è avvenuto a livello Nazionale con apposita legge, (L. 482/99), fatta allo scopo di proteggere le minoranze etnico- linguistiche.

Nel calendario delle manifestazioni Religiose la Grande Settimana Santa a Mezzojuso, è stata inserita dalla Regione Siciliana fra i grandi eventi Siciliani.

Venerdì di Lazzaro

Un evento di rilevante spiritualità, che raggiunge il culmine della solennità e della magnificenza nelle celebrazioni secondo il rito greco- Bizantino, tanto da essere considerato uno dei momenti religiosi, culturali e turistici di maggior importanza in grado di alimentare un notevole flusso e presenze turistiche.

Tradizione e folklore, in varie forme, nell'occasione si fondono tra loro come, per esempio, il Venerdì di Lazzaro, precedente la Domenica delle Palme, si ricorda il prodigioso evento operato da Gesù, della resurrezione di Lazzaro.

In tale circostanza, in tarda sera un folto gruppo di persone, percorrendo le vie cittadine e soffermandosi in tutti i crocevia augura la buona sera alla popolazione, cantando in coro l'inno in lingua albanese, "O mirë mbrëma" (buona sera) ed annunziando la resurrezione di Lazzaro (miracolo), con musica semplice e suggestiva.

Domenica delle Palme

Le funzioni religiose, curate dalla locale parrocchia, iniziano la domenica delle Palme, con la caratteristica processione, che si svolge per le vie del paese, con la partecipazione di numerosi bambini con i rispettivi genitori che, festosi e giulivi, agitano ramoscelli di ulivo e piccole palme, ornate di nastri dai colori più svariati, fino alle due Chiese della piazza principale dove si celebra la divina liturgia e la benedizione delle Palme.

Giovedì Santo

Il giovedì Santo, la sera, le Confraternite, indossanti i tipici abiti che li distinguono una dall'altra, sfilano ed aprono la processione dell'Addolorata, che i fedeli di rito latino portano in processione per il paese. Piena di toccante misticismo e di religioso silenzio, la processione è un momento di riflessione per i fedeli che vivono la Settimana Santa.

Venerdì Santo

Le funzioni, che continuano durante tutta la Settimana Santa,  raggiungono un momento di forte suggestione nella solenne liturgia del Venerdì Santo, caratterizzato dalla solennità dell'Ufficiatura che, al mattino, inizia con la Crocifissione del Signore, il pomeriggio prosegue con la deposizione dalla croce del Signore che, avvolto in un lenzuolo di lino, viene portato in processione attorno alla Chiesa, uscendo dalla porta laterale e rientrando dalla porta principale, dove i Sacerdoti, tenendo alti i lembi del lenzuolo su cui è posto Cristo, attendono che tutti i fedeli rientrino in Chiesa, passando sotto il corpo di Cristo. Questo rito sta a simboleggiare il passaggio dalla morte alla vita, dallo stato di peccato alla grazia.

Indi, il “Corpo di Cristo” viene deposto nell'epitaffio (o Urna) e cosparso di fiori e profumi.

La sera del Venerdì Santo, una toccante e solenne processione del “Cristo morto”, posto dentro un urna ornata di fiori nella parte interna ed esterna, sfila per le vie cittadine, mentre i cori cantano in greco gli elogi e le lamentazioni, inni che raggiungono punte di alta drammacità e lirismo. Particolarmente suggestivo è l’incontro della Madonna Addolorata con il Cristo morto che avviene nella Piazza principale del paese.

Domenica di Pasqua

Alle prime ore della Domenica, un folto gruppo di fedeli, girando per il paese, canta a viva voce, in lingua greca l'inno del "Kristòs anèsti" ( (Cristo è risorto) che annunzia la resurrezione del Signore.

La gente, svegliata dall'allegro e solenne canto, si alza e si reca in chiesa.

Ultimato il giro del paese, il clero ed i fedeli si radunano nel nartece (ingresso) della Chiesa, dove hanno inizio le ufficiature.

L'Ufficiatura prosegue in chiesa nella solennità del rito, tra melodiosi canti bizantini ed il profumo degli incensi.

Il giorno di Pasqua con la celebrazione della Santa messa, si conclude la Grande Settimana Santa, con la partecipazione di numerosi visitatori e fedeli che hanno modo di vivere una giornata di intensa e forte spiritualità.

Al termine della funzione religiosa, a tutti i fedeli presenti vengono distribuite: le uova rosse simbolo della vita ed i fiori che, il Venerdì Santo, hanno ornato l'Urna con il “Cristo morto”.

Si tratta di una manifestazione di notevole richiamo turistico, di grande prestigio e di lunga tradizione, che si svolge in un momento di intensa e significativa spiritualità, tanto da diventare con il trascorrere del tempo meta di numerosissimi visitatori.

L’Amministrazione Comunale, al fine di valorizzare l’immenso patrimonio storico- artistico e ottimizzare le risorse disponibili, intende realizzare importanti sinergie con le Associazioni, le parrocchie e le confraternite locali, il cui contributo e collaborazione è indispensabile per consentire il conseguimento di buoni risultati sia in termini Religiosi che di comunicazione, per arricchire ulteriormente il plurisecolare mosaico di etnie e di culture della Sicilia.

Assieme alle peculiarità culturali e religiose, obiettivo dell’Amministrazione è di contribuire allo sviluppo nel territorio delle collaterali attività artistiche e artigianali, che possono costituire opportunità e fonte di reddito per i giovani.

L’iniziativa che rappresenta il messaggio dell'unità nella diversità, con il mosaico delle sue culture ed etnie, si svolgerà a Mezzojuso nel periodo dal 15 al 23 Marzo 2008, con una articolazione programmatica snella ed efficace che prevede un percorso itinerante all’interno delle chiese e degli altri monumenti presenti, nel rispetto rigoroso delle tradizioni esistenti, e di concerto con i soggetti religiosi e non che curano la programmazione della Pasqua a Mezzojuso, senza apportare cambiamenti tali da snaturare l’essenza di profonda religiosità popolare e di sacralità che ha sempre contraddistinto la Grande Settimana Santa a Mezzojuso.

 

 

L’Assessore Comunale

       Rosario Carnesi


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“Pasqua arbëreshe2008”

 

PROGRAMMA

PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI

 

Venerdì, 14 marzo 2008

Chiesa SS. Crocifisso

Ore 18:00

Projasmena

 

Chiesa S. Nicolò di Mira

Ore 20:30

Canto della resurrezione di Lazzaro  "O Mirë mbrëma"  per le vie del paese

 

Domenica Delle Palme, 16 Marzo 2008

 

Chiesa S. Nicolò di Mira

Ore 11:00

Benedizione delle Palme, Processione, Divina Liturgia

 

Chiesa S. Nicolò di Mira

Ore 18:30

Ufficiatura del Nimfios

 

Chiesa Maria SS. Annunziata

Ore 11:00

Benedizione delle Palme, Processione, Divina Liturgia

Lunedì,  17 marzo 2008

 

Chiesa SS. Crocifisso

Ore 18:00

Ufficiatura del Nimfios

 

Martedì, 18 marzo 2008

Chiesa  SS. Crocifisso

Ore 18:00

Ufficiatura del Nimfios

 

Mercoledì, 19 marzo 2008

Ore 9:30 - 12:30

Ore 15:00 - 17:30

Visita guidata alle Chiese , ai monumenti, alle opere d'arte (icone - laboratori di restauro) di Mezzojuso

 

Chiesa S. Nicolò di Mira

Ore 19:30

Compieta ed Unzione dell’Olio Santo

 

Giovedì Santo, 20 marzo 2008

 

Chiesa Maria SS. Annunziata

Ore 16,30

Liturgia in "Cena Domini" - Lavanda dei piedi -

 

Chiesa S. Nicolò di Mira

Ore 18:00

Vespro, Divina Liturgia di S. Basilio

 

Chiesa Maria SS. Annunziata

Ore 21.00

Solenne processione dell’Addolorata

 

Venerdì Santo, 21 marzo 2008

 

Chiesa San Nicolò di Mira

Ore 09:30

Ufficiatura della Passione

 

Chiesa Maria SS. Annunziata

Ore 16:30

Celebrazione della Passione del Signore - Deposizione della Croce del Cristo morto - Adorazione del Cristo morto

 

Chiesa San Nicolò di Mira

Ore 17:00

Vespro e Deposizione di Cristo dalla Croce.

 

Chiesa San Nicolò di Mira

Ore 21:00

Processione solenne dell’Urna con il Cristo Morto

 

Sabato Santo, 22 marzo 2008

Chiesa San Nicolò di Mira

Ore 17:00

Vespro. Canto dei tre fanciulli. Annunzio della Resurrezione. Divina Liturgia di S. Basilio

 

Chiesa Maria SS. Annunziata

Ore 23:00

Veglia di Resurrezione

Domenica di Pasqua, 23 marzo 2008

 

Chiesa San Nicolò di Mira

Ore 02:30

Canto del "Christòs anè­sti" per le vie cittadine

 

Chiesa SS. Crocifisso

Ore 04:00

Ufficiatura delle Luci

 

Chiesa San Nicolò di Mira

Ore 04:00

Mat­tutino della Resurrezione,

Divina Liturgia di S. Giovanni Crisostomo.

Distribuzione delle uova rosse

 

Chiesa San Nicolò di Mira - Chiesa Maria SS. Annunziata

Ore 11:30

Liturgia  Eucaristica   

 

Chiesa San Nicolò di Mira

Ore 18:30

Vespro dell’Amore. Il Vangelo viene letto in diverse  lingue

 

 

 

L’Assessore Comunale

      Rosario Carnesi

 

 

 

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Scambio culturale tra il comune di Cerzeto e il liceo “Ernest Koliqi” di Tirana
Il rappresentante di “Italia delle Minoranze” Cataldo Pugliese manifesta con la sua partecipazione, vicinanza e ammirazione al progetto di educazione e scambio culturale realizzato dal comune di Cerzeto e dal liceo “Ernest Koliqi” di Tirana.
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Il sindaco di Ururi incontra il presidente Meta
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta, ha tenuto un incontro questo sabato con i rappresentanti della comunità Arberesh in Italia.
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X anniversario della chirotonia episcopale del Vescovo di Lungro
Ricordiamo con piacere la ricorrenza del X anniversario della chirotonia episcopale del Vesovo di Lungro, S.E. Mons. Donato Oliverio. Dieci anni di episcopato denso e ricco di ferventi attività. Felicitazioni al nostro vescovo!εἰς πολλὰ ἔτη, Δέσποτα
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. . Read More...
Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. . Read More...
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Giorgio Castriota Skanderbeg tra storia e mito
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara.
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara. Read More...
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno. Read More...
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali. Read More...
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La Presidente Succurro ha incontrato l’Ambasciatore del Kosovo in Italia
Nella splendida cornice del Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza si è svolta, nel pomeriggio di giovedì 23 giugno, la visita dell’Ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia – S.E. Sig.ra Lendita Haxhitasim, accolta anche da una nutrita delegazione di Sindaci delle Comunità arbëreshë del territorio cosentino.
Nella splendida cornice del Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza si è svolta, nel pomeriggio di giovedì 23 giugno, la visita dell’Ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia – S.E. Sig.ra Lendita Haxhitasim, accolta anche da una nutrita delegazione di Sindaci delle Comunità arbëreshë del territorio cosentino. Read More...
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Sant’Atanasio dei Greci: calendario Grande Quaresima 2022
Riportiamo qui di seguito il programma completo delle celebrazioni della Grande Quaresima e della Grande e Santa Settimana dell'anno 2022 presso la chiesa di Sant'Atanasio dei Greci a Roma. I testi dei riti sono presenti sul sito: www.liturgiabizantina.it
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“Arbëria Viva” di Arbër Agalliu premiato a Moda Movie
Il cortometraggio di Arbër Agalliu sulle minoranze linguistiche arbëresh ha ricevuto il premio speciale durante la kermess di moda e cinema "Moda Movie" a Cosenza. 
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La Rai Calabria sostiene la cultura e la lingua arbëreshe in Italia attraverso programmi dedicati
In Calabria, la Rai prevede di promuovere la lingua e la cultura arbëreshë, come stabilito nel nuovo contratto di servizio per il periodo 2023-2028, approvato definitivamente dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda radiotelevisiva, presieduto da Marinella Soldi.
In Calabria, la Rai prevede di promuovere la lingua e la cultura arbëreshë, come stabilito nel nuovo contratto di servizio per il periodo 2023-2028, approvato definitivamente dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda radiotelevisiva, presieduto da Marinella Soldi. Read More...
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La lingua arbëreshe viene snobbata
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua.
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua. Read More...
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Il presidente albanese Meta chiede che l'arbëresh venga insegnato a scuola
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta ha incoraggiato questo sabato i parlamentari italiani a fornire il loro supporto affinchè la lingua arbëreshe venga insegnata nelle scuole dei dei comuni minoritari. 
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Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza. Read More...
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Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet. Read More...
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Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’. Read More...
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Istituiti punti telematici per accedere all'Archivio di Stato albanese
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso.
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso. Read More...
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Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807.
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807. Read More...
Missiva a Spirlì
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI.
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI. Read More...
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Recenzione libri: “Viaggio nella Calabria basiliana” di Enzo Cordasco
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë.
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë. Read More...
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Il progetto e l'evento. Gioacchino, Dante, Michelangelo, Scarpa e i cerchi trinitari
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale.
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale. Read More...
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Pubblicato il libro "Il grande sbarco"
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio. 
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio.  Read More...

ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8430
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12626
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30662
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12340
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...