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11 Dicembre 2011
In questi giorni i telegiornali locali e nazionali presentano la notizia dello svecchiamento delle Ferrovie italiane, non avremo più i treni a lunga percorrenza che dal Sud al Nord e viceversa riunificavano l’Italia in un grande abbraccio.
Non vedremo più alla Stazione Centrale di Palermo i mitici “Palermo-Milano” e “Palermo –Torino” che a Messina si riunivano col Siracusa e il notturno-cuccette: “Palermo-Roma” delle h 19,00 , molto comodo perché ti permetteva dopo una notte di corsa di arrivare in centro a Roma, lavato e stirato pronto ad una giornata di impegni .
Secondo i Sindacati delle ferrovie almeno 300 operatori ai due capolinea salteranno dai loro posti abituali e nel migliore dei casi , verranno trasferiti di compartimento , mentre non è chiara ancora la sorte dei dipendenti delle compagnie di vagoni letto , forse alcuni verranno assunti dalla nuova compagnia privata : “Italo di NTV”, che dal 15 Dicembre avrà finalmente il permesso di transitare su alcune tratte del Nord .
Mi sovviene alla memoria una bella mattinata dell’anno scorso , passata al Museo dell’Emigrazione al piano terra del Vittoriano a Roma , a vedere spezzoni di film sul tema emigrazione . Ho ancora davanti agli occhi le scene toccanti di intere famiglie riprese mentre stazionavano sui marciapiedi della stazione centrale di Palermo in attesa dell’abbordaggio al “Palermo - Milano” o al “Palermo-Torino”.
Saliva per primo uno della famiglia e si gestiva la ricezione delle valigie via finestrino , mentre i restanti familiari , prendevano posto nello scompartimento che diventava per quelle ore del viaggio tutto il loro mondo , la loro casa e qualcosa di più che li legava alla loro terra d’origine e la domenica poi la passeggiata alla stazione di Torino o di Milano , diventava per qualche tempo, l’unica meta nella speranza di incontrare qualche compaesano conosciuto .
Personalmente mi ricordo giovanissimo , di un viaggio allucinante da Torino verso il Sud in un periodo prefestivo , non c’era posto alcuno negli scompartimenti e bisognava accontentarsi di un posto in piedi in corridoio senza potersi muovere di un centimetro . .
Mi ricordo che in quella occasione scesi avvilito a Roma , esausto per le ore trascorse in piedi ; da allora imparai a spezzare il viaggio in treno , sia in discesa che in salita , sostando a Roma e meraviglia …. quando si andava verso Nord le carrozze erano molto diverse e più moderne dei nostri soliti carri bestiame da vera e propria colonia del terzo mondo, ironia della sorte , c’era però in un angolino del corridoio una buca per inserire i suggerimenti all’Amministrazione per “migliorare il servizio”… mi è rimasto per tanto tempo la curiosità di sapere dove finivano i bigliettini che vi si inserivano . . . ..
Ora Moretti ha deciso di seguire il mio esempio , anche se io non ho mai avuto il tempo di raccontargli le mie esperienze di viaggio giovanili , l’A.D. di FFSS vuole spezzare in due il lungo tragitto dei treni con tutto ciò che ne deriva sia in termini di risparmio che in termini di sacrificio per gli utenti che preferivano questo mezzo antico ma sicuro per raggiungere i parenti all’altro capo d’Italia …
I nostri anziani cittadini ex emigranti o i loro familiari , dalla Sicilia ma anche dalla Calabria e dalle regioni meridionali ,sull’asse Adriatico si scenderebbe a Bologna , mentre sull’asse Tirrenico si dovrebbe scendere a Roma Tiburtina e aspettare le coincidenze in un senso o nell’altro per proseguire il loro lungo viaggio e questa volta , si spera , in confortevoli vagoni , in ambedue i sensi Forse questa riforma migliorerà il servizio e la qualità della vita dei ferrovieri impiegati su quelle tratte , senza andare lontano il film “ il ferroviere “ di Germi , nel suo crudo realismo, ha provato a raccontare la vita densa di fatica di un ferroviere che faceva la spola Torino-Bari mi pare e viveva nel contempo due storie familiari parallele.
Ma resta un fatto passato ormai alla storia d’Italia , prima il treno e poi la Televisione hanno unificato l’Italia insieme alla coscrizione obbligatoria , ora tanti provano a dividerla , e per ultimo il grande manager Moretti che l’altro giorno ha accompagnato il Presidente della Repubblica Napolitano , durante l’inaugurazione della stazione di scambio Tiburtina ,il quale pensa che sia arrivato il momento di modernizzare i grandi assi portanti delle ferrovie italiane e renderle più veloci al Nord , spezzando le lunghe linee ferroviarie , sull’asse Tirrenico e su quello Adriatico e nel contempo tagliando al Sud i rami secchi , vedremo come finirà questo esperimento che per la Sicilia e per tutto il Sud , non riserva nulla di buono .
Secondo i Sindacati delle ferrovie almeno 300 operatori ai due capolinea salteranno dai loro posti abituali e nel migliore dei casi , verranno trasferiti di compartimento , mentre non è chiara ancora la sorte dei dipendenti delle compagnie di vagoni letto , forse alcuni verranno assunti dalla nuova compagnia privata : “Italo di NTV”, che dal 15 Dicembre avrà finalmente il permesso di transitare su alcune tratte del Nord .
Mi sovviene alla memoria una bella mattinata dell’anno scorso , passata al Museo dell’Emigrazione al piano terra del Vittoriano a Roma , a vedere spezzoni di film sul tema emigrazione . Ho ancora davanti agli occhi le scene toccanti di intere famiglie riprese mentre stazionavano sui marciapiedi della stazione centrale di Palermo in attesa dell’abbordaggio al “Palermo - Milano” o al “Palermo-Torino”.
Saliva per primo uno della famiglia e si gestiva la ricezione delle valigie via finestrino , mentre i restanti familiari , prendevano posto nello scompartimento che diventava per quelle ore del viaggio tutto il loro mondo , la loro casa e qualcosa di più che li legava alla loro terra d’origine e la domenica poi la passeggiata alla stazione di Torino o di Milano , diventava per qualche tempo, l’unica meta nella speranza di incontrare qualche compaesano conosciuto .
Personalmente mi ricordo giovanissimo , di un viaggio allucinante da Torino verso il Sud in un periodo prefestivo , non c’era posto alcuno negli scompartimenti e bisognava accontentarsi di un posto in piedi in corridoio senza potersi muovere di un centimetro . .
Mi ricordo che in quella occasione scesi avvilito a Roma , esausto per le ore trascorse in piedi ; da allora imparai a spezzare il viaggio in treno , sia in discesa che in salita , sostando a Roma e meraviglia …. quando si andava verso Nord le carrozze erano molto diverse e più moderne dei nostri soliti carri bestiame da vera e propria colonia del terzo mondo, ironia della sorte , c’era però in un angolino del corridoio una buca per inserire i suggerimenti all’Amministrazione per “migliorare il servizio”… mi è rimasto per tanto tempo la curiosità di sapere dove finivano i bigliettini che vi si inserivano . . . ..
Ora Moretti ha deciso di seguire il mio esempio , anche se io non ho mai avuto il tempo di raccontargli le mie esperienze di viaggio giovanili , l’A.D. di FFSS vuole spezzare in due il lungo tragitto dei treni con tutto ciò che ne deriva sia in termini di risparmio che in termini di sacrificio per gli utenti che preferivano questo mezzo antico ma sicuro per raggiungere i parenti all’altro capo d’Italia …
I nostri anziani cittadini ex emigranti o i loro familiari , dalla Sicilia ma anche dalla Calabria e dalle regioni meridionali ,sull’asse Adriatico si scenderebbe a Bologna , mentre sull’asse Tirrenico si dovrebbe scendere a Roma Tiburtina e aspettare le coincidenze in un senso o nell’altro per proseguire il loro lungo viaggio e questa volta , si spera , in confortevoli vagoni , in ambedue i sensi Forse questa riforma migliorerà il servizio e la qualità della vita dei ferrovieri impiegati su quelle tratte , senza andare lontano il film “ il ferroviere “ di Germi , nel suo crudo realismo, ha provato a raccontare la vita densa di fatica di un ferroviere che faceva la spola Torino-Bari mi pare e viveva nel contempo due storie familiari parallele.
Ma resta un fatto passato ormai alla storia d’Italia , prima il treno e poi la Televisione hanno unificato l’Italia insieme alla coscrizione obbligatoria , ora tanti provano a dividerla , e per ultimo il grande manager Moretti che l’altro giorno ha accompagnato il Presidente della Repubblica Napolitano , durante l’inaugurazione della stazione di scambio Tiburtina ,il quale pensa che sia arrivato il momento di modernizzare i grandi assi portanti delle ferrovie italiane e renderle più veloci al Nord , spezzando le lunghe linee ferroviarie , sull’asse Tirrenico e su quello Adriatico e nel contempo tagliando al Sud i rami secchi , vedremo come finirà questo esperimento che per la Sicilia e per tutto il Sud , non riserva nulla di buono .








