Com'era prevedibile, le reazioni alla nomina di un Amministratore Apostolico latino per l'Eparchia di Lungro si stanno moltiplicando. Riportiamo qui di seguito l'articolo del Sindaco di Acquaformosa Giovanni Manoccio pubblicato oggi su diversi quotidiani locali.
Nel comunicato stampa del sindaco arbëresh si fa riferimento a generiche responsabilità da attribuire all'Eparca emerito, S.E. Rev.ma Mons. Ercole Lupinacci. Questo giudizio, oltre che inopportuno, è sicuramente ingeneroso e ingiusto per un uomo che ha sempre operato con zelo e dedizione nell'interesse unico di rafforzare la nostra chiesa in un momento in cui il decadimento generale delle nostre comunità va accentuandosi paurosamente. E' plausibile, inoltre, che le motivazioni che hanno spinto il Vaticano a nominare un Amministratore Apostolico non abbiano nulla a che fare con l'operato dell'Eparca Ercole ma che siano, semmai, da ricercare nelle divisioni createsi all'interno del clero eparchiale. Al Vescovo emerito rinnovo espressioni di gratitudine e riconoscenza per il lavoro svolto e l'augurio di buona salute per molti anni. In questo momento le polemiche contribuisco unicamente ad indebolirci mentre, oggi più che mai, andrebbe ricercata con forza l'unità che noi arbëreshë siamo stati capaci di mantenere solo in rari momenti. L. B.
COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO DI ACQUAFORMOSA
La scelta di “Commissariare” l’ Eparchia Greco-Bizantina di Lungro, ha lasciato perplessi e sfiduciati gran parte dei cittadini Italo-Albanesi e dei fedeli della chiesa.
E’ come se la storia fosse tornata indietro di 90 anni, quando le nostre chiese dipendevano dalla diocesi di rito Latino di Cassano allo Ionio. Il sogno di autonomia è costato sangue e sacrifici dei tanti religiosi che si sono immolati per poter avere una eparchia e una chiesa, con i riti tradizionali Greco- Bizantini, riconosciuta da Roma. Sicuramente i padri fondatori, veri scrigni di cultura e di personalità, si staranno indignando per il complesso di fattori che hanno determinato questa vera e propria fase di recessione.
Non voglio essere ingeneroso ma tutto ciò è stato possibile per un lascito, non certo trascendentale, del passato vescovo, che si è distinto più per le assenze che per un rapporto fertile con le popolazioni e i propri fedeli. Speriamo che il Reverendissimo Vescovo Salvatore Nunnari , persona eccelsa, a cui è stato affidato il compito di Amministratore Apostolico dell’Eparchia di Lungro, possa in tempi rapidi riportare a ragione le eventuali divergenze e che la nostra Chiesa possa, presto, avvalersi alla propria guida di un Eparca scelto tra i tanti “Papas” che ancora operano nei nostri paesi.
Sono intervenuto in questa vicenda perchè sollecitato da più credenti che mi hanno dimostrato perplessità e rabbia per la decisione di “commissariare” la nostra storia, le nostre tradizioni e la nostra cultura.
Giovanni Manoccio
Sindaco di Acquaformosa
Com’era prevedibile, le reazioni alla nomina di un Amministratore Apostolico latino per l’Eparchia di Lungro si stanno moltiplicando. Riportiamo qui di seguito l’articolo del Sindaco di Acquaformosa Giovanni Manoccio pubblicato oggi sul “Quotidiano della Calabria”.
Nel comunicato stampa del sindaco arbëresh si fa riferimento a generiche responsabilità da attribuire all’Eparca emerito S.E. Rev.ma Mons. Ercole Lupinacci. Questo giudizio, oltre che inopportuno, è sicuramente ingeneroso e ingiusto per un uomo che ha sempre operato con zelo e dedizione nell’interesse unico di rafforzare la nostra chiesa in un momento in cui il decadimento generale delle nostre comunità va accentuandosi paurosamente. Al Vescovo emerito rinnovo espressioni di gratitudine e riconoscenza per il lavoro svolto e l’augurio di buona salute per molti anni. E’ importante considerare che in questo momento le polemiche contribuisco unicamente ad indebolirci mentre un momento così difficile richiede, oggi più che mai, l’unità che noi arbëreshë siamo stati capaci di mantenere solo in rari momenti.