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18 Aprile 2011
Ebbene siamo arrivati alla X^ edizione del Premio “Principe Giorgio Castriota Skanderbeg”.
Un concorso nazionale in lingua arbëreshe (italo-albanese) per non perdere questa peculiarità linguistica, un concorso che negli anni scorsi ha oltrepassato i confini nazionali per allargarsi al mondo albanofono, Albania e Kossova in primis, con una apposita sezione, per un confronto fra la lingua antica e quella moderna.
Un concorso nazionale in lingua arbëreshe (italo-albanese) per non perdere questa peculiarità linguistica, un concorso che negli anni scorsi ha oltrepassato i confini nazionali per allargarsi al mondo albanofono, Albania e Kossova in primis, con una apposita sezione, per un confronto fra la lingua antica e quella moderna.
Tramandata oralmente per circa 500 anni, per effetto della diaspora albanese a seguito dell'invasione ottomana dei balcani, nei paesi del sud Italia - oggi se ne contano circa 30 – è un fenomeno e una curiosità che attira studiosi, linguisti, antropologi, ad avvicinarsi a questa antica lingua che ha implicazioni con le lingue antiche dei paesi del mediterraneo e dell'Europa: greco, celtico, allemanno, ecc.
Di origine illirica, o tracio-illirica, è l'anello di congiunzione fra quelle antiche lingue e le moderne lingue neolatine?
E' il cosiddetto “indeuropeo” , viste le implicazioni con il sanscrito e addirittura con l'etrusco?
E' l'antesignano del latino e quindi delle lingue neolatine che da essa hanno avuto origine e si parlano in Europa? E' quindi anche l'antesignano anche dell'italiano?
Agli studiosi il compito arduo di dare risposte in merito.
A noi arbëreshë del Piemonte, trapiantati dai paesi originari del Sud, sta a cuore difendere questo patrimonio per cui siamo definiti “Minoranza linguistica storica d'Italia” , insieme alle altre minoranze definite tali: i grecanici, i francoprovenzali, i ladini, i sardi, gli sloveni, i friulani.
E' una prerogativa degli arbëreshë quella di mantenere gli usi e i costumi di quella che fu una grande civiltà, con tenacia e devozione, pur mantenendo la propria libertà e il poprio individualismo, sì perchè “illiro” vuol dire proprio “uomo libero” e gli arbëreshë, come gli albanesi, seppur “sparsi” hanno il senso di appartenenza a questa grande famiglia, difatti quando due arbëreshë sconosciuti si incontrano esprimono il loro orgoglio con la espressione: “gjaku jon i shprisur” , il nostro sangue sparso.
La nostra associazione, con questa iniziativa culturale vuol mantenere, quindi, stretti gli arbëreshë, vuol riunirli, almeno idealmente, con questo concorso di poesia, che vuol essere il collante delle varie parlate dei diversi paesi arbëreshë.
Anche se tutelati dalle norme della legge 482/99, è comunque grazie ai contributi di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Chieri, Fondazione C.R.T., ecc., sempre sensibili verso tutto quello che può portare alla crescita culturale, comprendendo sin da subito la valenza delle peculiarità che l'Associazione voleva esprimere, che ci hanno permesso di portare a termine le iniziative culturali prefissate in tutti questi anni.
La chiesa cattolica di rito bizantino, sita in Torino – Piazza Cavour n° 12 – diretta dal Papàs Zoti Angelo Belluscio, è il punto di ritrovo della comunità arbëreshe e di quella albanese di nuova generazione.
Il programma dell'iniziativa, oltre alla cerimonia di premiazione, prevista per sabato 7 maggio alle ore 17.00 presso la Sala Conceria – Via della Conceria n° 2 – prevede intermezzi musicali dell'artista albanese Erland Lisi che eseguirà canti tradizionali accompagnati da musiche etniche eseguite con strumenti popolari a corda di sua costruzione.
Seguirà “apericena” e alle ore 21.00 l'artista “SILVANA LICURSI” e il suoi musicisti presenta lo spettacolo di canti e musiche tradizionali arbëreshe (vedi programma).
Ingresso libero e gratuito.
Pregando di divulgare la presente comunicazione, si ringrazia e si porgono distinti saluti.
Per l’Associazione “Vatra Arbëreshe”
Il Presidente Prof. Vincenzo Cucci
Chieri, 14/04/2011
“VATRA ARBËRESHE” – ONLUS
C.F. 90018600016
Associazione Culturale di Minoranza Linguistica Storica d'Italia di Coordinamento per il Piemonte
confederata F.I.A.P (Federazione degli Italo-albanesi e Albanesi in Piemonte)
Sede Operativa: Via S. Giorgio, 19 – 10023 CHIERI
Corrispondenza: C.P. 182 - 10023 CHIERI - Tel. 3403617860 / 3384444732 – Fax 0119422176
Sito: www.vatrarberesh.it - E-mail: info@vatrarberesh.it
Premio Giorgio Castriota Skanderbeg
Di origine illirica, o tracio-illirica, è l'anello di congiunzione fra quelle antiche lingue e le moderne lingue neolatine?
E' il cosiddetto “indeuropeo” , viste le implicazioni con il sanscrito e addirittura con l'etrusco?
E' l'antesignano del latino e quindi delle lingue neolatine che da essa hanno avuto origine e si parlano in Europa? E' quindi anche l'antesignano anche dell'italiano?
Agli studiosi il compito arduo di dare risposte in merito.
A noi arbëreshë del Piemonte, trapiantati dai paesi originari del Sud, sta a cuore difendere questo patrimonio per cui siamo definiti “Minoranza linguistica storica d'Italia” , insieme alle altre minoranze definite tali: i grecanici, i francoprovenzali, i ladini, i sardi, gli sloveni, i friulani.
E' una prerogativa degli arbëreshë quella di mantenere gli usi e i costumi di quella che fu una grande civiltà, con tenacia e devozione, pur mantenendo la propria libertà e il poprio individualismo, sì perchè “illiro” vuol dire proprio “uomo libero” e gli arbëreshë, come gli albanesi, seppur “sparsi” hanno il senso di appartenenza a questa grande famiglia, difatti quando due arbëreshë sconosciuti si incontrano esprimono il loro orgoglio con la espressione: “gjaku jon i shprisur” , il nostro sangue sparso.
La nostra associazione, con questa iniziativa culturale vuol mantenere, quindi, stretti gli arbëreshë, vuol riunirli, almeno idealmente, con questo concorso di poesia, che vuol essere il collante delle varie parlate dei diversi paesi arbëreshë.
Anche se tutelati dalle norme della legge 482/99, è comunque grazie ai contributi di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Chieri, Fondazione C.R.T., ecc., sempre sensibili verso tutto quello che può portare alla crescita culturale, comprendendo sin da subito la valenza delle peculiarità che l'Associazione voleva esprimere, che ci hanno permesso di portare a termine le iniziative culturali prefissate in tutti questi anni.
La chiesa cattolica di rito bizantino, sita in Torino – Piazza Cavour n° 12 – diretta dal Papàs Zoti Angelo Belluscio, è il punto di ritrovo della comunità arbëreshe e di quella albanese di nuova generazione.
Il programma dell'iniziativa, oltre alla cerimonia di premiazione, prevista per sabato 7 maggio alle ore 17.00 presso la Sala Conceria – Via della Conceria n° 2 – prevede intermezzi musicali dell'artista albanese Erland Lisi che eseguirà canti tradizionali accompagnati da musiche etniche eseguite con strumenti popolari a corda di sua costruzione.
Seguirà “apericena” e alle ore 21.00 l'artista “SILVANA LICURSI” e il suoi musicisti presenta lo spettacolo di canti e musiche tradizionali arbëreshe (vedi programma).
Ingresso libero e gratuito.
Pregando di divulgare la presente comunicazione, si ringrazia e si porgono distinti saluti.
Per l’Associazione “Vatra Arbëreshe”
Il Presidente Prof. Vincenzo Cucci
Chieri, 14/04/2011
“VATRA ARBËRESHE” – ONLUS
C.F. 90018600016
Associazione Culturale di Minoranza Linguistica Storica d'Italia di Coordinamento per il Piemonte
confederata F.I.A.P (Federazione degli Italo-albanesi e Albanesi in Piemonte)
Sede Operativa: Via S. Giorgio, 19 – 10023 CHIERI
Corrispondenza: C.P. 182 - 10023 CHIERI - Tel. 3403617860 / 3384444732 – Fax 0119422176
Sito: www.vatrarberesh.it - E-mail: info@vatrarberesh.it
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