Ricorre il quinto anniversario della morte (13 aprile 2002-2007) di Tommaso Federici, laico cattolico, impegnato durante l'intera vita nella ricerca e nell'insegnamento teologico, nonché nella riflessione ecclesiale nel periodo seguente il Concilio Vaticano II di cui ha indagato le dimensioni profonde, ricercando sempre nei fenomeni e negli eventi ecclesiali gli aspetti radicali della vocazione cristiana. Nella sua opera, permanente è il rinvio all'esigenza della conversione personale e comunitaria. "Secondo la Sacra Scrittura l'attitudine fondamentale dell'uomo davanti a Dio, al prossimo ed a se stesso è la ‘conversione del cuore'. Il Vaticano II usa una terminologia varia, ma convergente". Questa asserzione a sua firma si trova nel "Dizionario del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo" (Unedi - Unione Editoriale, Roma, 1969) di cui è stato redattore capo.
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Per l'anniversario della sua morte sono in programma diverse iniziative a Roma e nell'abbazia di Pulsano a Montesantangelo sul Gargano (Fg) dove riposano i suoi resti mortali. Anche nella chiesa cattolica di rito greco di S. Atanasio in via del Babuino, per anni frequentata dal Federici, si celebrerà, come ogni anno, un trisaghion bizantino in suffragio, la prima domenica dopo Pasqua  che nella Chiesa bizantina è detta "Domenica di Tommaso", perché si ricorda l'apparizione di Gesù risorto a Tommaso assieme agli altri apostoli (Gv 20, 26-29).

Tommaso Federici  è nato a Canterano (Roma) il 30 aprile del 1927 ed è vissuto sempre a Roma. Ha avuto una formazione polivalente che egli ha utilizzato ad esclusivo fine ecclesiale. Laureato prima in lettere antiche presso "La Sapienza" di Roma e quindi in giurisprudenza, ha in seguito affrontato discipline specificamente ecclesiastiche ottenendo la licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico e la laurea in Sacra Teologia presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo.

Il vescovo mons. Vincenzo Apicella scrive di lui che  "la vera svolta della sua vita" fu l'incontro al Pontificio Ateneo S. Anselmo con p. Cipriano Vagaggini e con p. Salvatore Marsili. E aggiunge che "furono essi ad introdurlo all'insegnamento accademico a S. Anselmo, dove con studiosi come Emmanuele Lanne, M. Löhrer, B. Nenhauser e A. Nocent, fu tra i fondatori del Pontificio Istituto Liturgico". In seguito, presso questo Pontificio Istituto Liturgico, per anni ha insegnato, tra l'altro l'introduzione alla storia e alla prassi delle Liturgie Orientali e una materia che lo distingueva come "Bibbia e Liturgia" e che forse rimane la sua eredità spirituale. E' di questo periodo la preparazione del voluminoso commento del lezionario bizantino ("Resuscitò Cristo") pubblicato poi nel 1996. E' stato professore ordinario presso la Pontificia Università Urbaniana e ha insegnato in altri istituti di teologia e vari seminari in Italia. La sua competenza è stata apprezzata dalle autorità ecclesiastiche e ne sono espressione gli importanti incarichi avuti: consultore presso l'allora Segretariato per l'Unità dei Cristiani (oggi Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani) per la speciale Commissione per le relazioni con l'ebraismo sotto l'aspetto religioso; consultore della Congregazione per il Culto Divino e per i Sacramenti; consultore della Congregazione per le Chiese Orientali. E' stato anche Segretario della Pontificia Commissione per la Neo-Volgata.

Va certamente ricordato anche il suo consistente contributo a varie riviste teologiche, culturali, pastorali e la sua lunga collaborazione a L'Osservatore Romano.

Nell'esplicazione di questi incarichi e in particolare dell'insegnamento e dell'accompagnamento didattico degli studenti, da lui particolarmente curato, soggiaceva la permanente e quotidiana ricerca culturale e spesso un appassionato coinvolgimento per il suo amore alla Chiesa e alla sua missione nel mondo.

Per mantenere viva la sua eredità spirituale e per approfondire e continuarne la riflessione è stata costituita la "Fondazione Tommaso Federici" che, come si legge nei suoi atti fondativi, "si propone, tra l'altro la conservazione, la sistemazione e la prosecuzione del lavoro culturale teologico del suo titolare Tommaso Federici e la pubblicazione dei suoi inediti  e la riedizione delle altre sue opere già pubblicate". Inoltre la Fondazione ha in programma l'organizzazione di incontri culturali, conferenze e dibattiti, "per la collaborazione interdisciplinare nell'ambito teologico-biblico-patristico-liturgico". Intende promuovere l'ecumenismo, "in particolare per la conoscenza e l'aiuto allo sviluppo delle Chiese d'Oriente". Operativamente la Fondazione si propone: la creazione di borse di studio e l'organizzazione di corsi, stages e convegni per la preparazione e il perfezionamento di operatori pastorali".

La Fondazione ha già pubblicato un'opera inedita (Tommaso Federici, Cristo, Signore Risorto amato e celebrato. La scuola di preghiera cuore della Chiesa locale, presentazione di mons. Vincenzo Apicella, EDB, Bologna 2005). Nella prospettiva, che è dominante in lui, della professione di fede nella risurrezione e del kerygma del Cristo Risorto, in queste sue riflessioni egli introduce a una vera "Scuola di preghiera cuore della Chiesa locale". Nella presentazione presieduta dal Cardinale T. Špidlic, avvenuta all'università "Lumsa", il prof. Lamberto Crociani ha spiegato che il volume è "un vero itinerario teologico, spirituale, pastorale che rivoluziona le stesse definizioni note della preghiera, che non è il risultato dello sforzo personale dell'uomo nei confronti del Signore, ma il frutto di un amore autentico e di un abbandono, che si esprime nel dialogo sincero con Lui e nelle opere della divina carità. Una preghiera, che come ogni realtà dell'uomo, è iniziativa di Dio". Il cardinale Carlo Maria Martini in una lettera inviata per la presentazione del volume nota che "il libro assume l'andatura di un trattato teologico ampio, dove si coniugano teologia, ecclesiologia e spiritualità", con l'intento di fornire le basi per fondare in ogni parrocchia "la scuola dell'amore di Dio o scuola di preghiera". In essa ha predominanza la lectio divina  con i suoi quattro momenti classici: il leggere, il meditare, il pregare e il contemplare". Il Cardinale Martini commenta: "Per quanto riguarda la descrizione concreta della lectio divina, mi trovo in molto di ciò che egli dice e penso che questa è sostanzialmente la via per la quale occorre procedere per mettere in pratica il Concilio Vaticano II".

Attualmente sono in preparazione redazionale altre sue opere inedite. Entro l'anno sarà ripubblicato il commento al lezionario domenicale dei cicli A-B-C in tre volumi. E' inoltre in preparazione un convegno teologico-liturgico della Fondazione a Pulsano, l'antica storica abbazia, in parte restaurata e ora abitata da una comunità monastica, alla cui rinascita Tommaso Federici ha dato il suo entusiastico impulso di ispirazione e di animazione. E a questa abbazia che egli ha affidato la sua ricca biblioteca biblico-liturgica, strumento prezioso per i centri di cultura religiosa e e di insegnamento teologico nel circondario.

Dalla ricerca e dall'insegnamento del prof. Federici emerge la permanente e stretta relazione tra la  lex orandi e la lex credendi sostenute dall'unico fondamento stabile della Sacra Scrittura che interpella e salva e che si esprime nella lex vivendi (Besa/Roma).
 
Articolo già pubblicato su L’Osservatore Romano.

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Scambio culturale tra il comune di Cerzeto e il liceo “Ernest Koliqi” di Tirana
Il rappresentante di “Italia delle Minoranze” Cataldo Pugliese manifesta con la sua partecipazione, vicinanza e ammirazione al progetto di educazione e scambio culturale realizzato dal comune di Cerzeto e dal liceo “Ernest Koliqi” di Tirana.
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Il sindaco di Ururi incontra il presidente Meta
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta, ha tenuto un incontro questo sabato con i rappresentanti della comunità Arberesh in Italia.
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X anniversario della chirotonia episcopale del Vescovo di Lungro
Ricordiamo con piacere la ricorrenza del X anniversario della chirotonia episcopale del Vesovo di Lungro, S.E. Mons. Donato Oliverio. Dieci anni di episcopato denso e ricco di ferventi attività. Felicitazioni al nostro vescovo!εἰς πολλὰ ἔτη, Δέσποτα
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
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Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
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Giorgio Castriota Skanderbeg tra storia e mito
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara.
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
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La Presidente Succurro ha incontrato l’Ambasciatore del Kosovo in Italia
Nella splendida cornice del Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza si è svolta, nel pomeriggio di giovedì 23 giugno, la visita dell’Ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia – S.E. Sig.ra Lendita Haxhitasim, accolta anche da una nutrita delegazione di Sindaci delle Comunità arbëreshë del territorio cosentino.
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Sant’Atanasio dei Greci: calendario Grande Quaresima 2022
Riportiamo qui di seguito il programma completo delle celebrazioni della Grande Quaresima e della Grande e Santa Settimana dell'anno 2022 presso la chiesa di Sant'Atanasio dei Greci a Roma. I testi dei riti sono presenti sul sito: www.liturgiabizantina.it
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“Arbëria Viva” di Arbër Agalliu premiato a Moda Movie
Il cortometraggio di Arbër Agalliu sulle minoranze linguistiche arbëresh ha ricevuto il premio speciale durante la kermess di moda e cinema "Moda Movie" a Cosenza. 
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La Rai Calabria sostiene la cultura e la lingua arbëreshe in Italia attraverso programmi dedicati
In Calabria, la Rai prevede di promuovere la lingua e la cultura arbëreshë, come stabilito nel nuovo contratto di servizio per il periodo 2023-2028, approvato definitivamente dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda radiotelevisiva, presieduto da Marinella Soldi.
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La lingua arbëreshe viene snobbata
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua.
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua. Read More...
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Il presidente albanese Meta chiede che l'arbëresh venga insegnato a scuola
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta ha incoraggiato questo sabato i parlamentari italiani a fornire il loro supporto affinchè la lingua arbëreshe venga insegnata nelle scuole dei dei comuni minoritari. 
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Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
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Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet. Read More...
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Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’. Read More...
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Istituiti punti telematici per accedere all'Archivio di Stato albanese
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso.
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso. Read More...
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Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807.
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807. Read More...
Missiva a Spirlì
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI.
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI. Read More...
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Recenzione libri: “Viaggio nella Calabria basiliana” di Enzo Cordasco
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë.
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Il progetto e l'evento. Gioacchino, Dante, Michelangelo, Scarpa e i cerchi trinitari
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale.
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Pubblicato il libro "Il grande sbarco"
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio. 
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ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8429
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12626
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30650
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12337
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...