Gruja dhe katundi arbëresh (La donna e il paese arbëresh): una mostra fotografica per la salvaguardia del nostro patrimonio

Scritto da Red. Jemi il . In Varie

MostraGuagliardiDamiano Guagliardi presenta oggi a Sibari una mostra fotobrafica sulla donna arbëreshe. Si tratta di un evento particolarmente importante poichè per la prima volta il patrimonio culturale arbëresh viene inserito nel circuito dei Beni Culturali Nazionali.

Lettera di presentazione della rassegna fotografica

Le fotografie di questa breve Rassegna di vita nelle comunità Italo-Albanesi di Calabria (Arbëreshe) sono state raccolte tra il 1982 e il 1993. Penso che siano gli ultimi documenti dell’abbigliamento della donna arbëreshe nella vita quotidiana. Per questo, in gran parte sono immagini di donne anziane nei momenti della loro giornata. Fotogrammi che ho colto attraversando i villaggi arbëreshë in qualunque ora del giorno; oppure durante una festa popolare o religiosa. Oggi è raro vedere in una delle ventisette comunità arbëreshe di questa regione simili figure di donne e abbigliamenti simili. Di recente mi è capitato di fotografare due anziane signore solo a Mongrassano. Insieme alle persone ho fotografato anche i luoghi della loro vita. Angoli particolari, tipologia abitativa, strade e facciate delle case. Nonostante tutto sono aspetti sopravvissuti e ben curati in quasi tutti i nostri villaggi.
Queste immagini sono una piccola parte della mia ricerca in quegli anni, quando non esisteva la tecnologia digitale e non si potevano “rubare” le fotografie senza autorizzazione. Eppure, nonostante ciò, sono riuscito a costruire una archivio di poco meno di ottomila fotografie cartacee avendo cura di conservare i negativi. E’ un patrimonio fotografico che fa parte dell’Archivio iconografico della FAA (Federazione delle Associazioni Arbëreshe) costituitasi nel giugno del 2016. La mostra Gruja dhe katundi arberesh (La donna e il paese italo-albanese) è stata presentata per la prima volta nel 1988 a Spezzano A. in occasione della 1° Edizione Mirë se erdhët. E’ stata poi esposta nel Molise, in Puglia e Sicilia, nonché a Roma e Milano. Dal 1993 al 2006 è stata esposta nel Centro Iconografico Arbëresh di Mongrassano. Lo scorso anno, dopo undici anni di deposito nel baule dei ricordi, l’ho riproposta, nella sua originalità, a Caraffa di CZ in occasione della Quinta edizione della “Notte Arbereshe”.
La mostra Gruja dhe katundi arberesh (La donna e il paese italo-albanese) è stata presentata per la prima volta nel 1988 a Spezzano A. in occasione della 1° Edizione Mirë se erdhët. E’ stata poi esposta nel Molise, in Puglia e Sicilia, nonché a Roma e Milano. Dal 1993 al 2006 è stata esposta nel Centro Iconografico Arbëresh di Mongrassano. Lo scorso anno, dopo undici anni di deposito nel baule dei ricordi, l’ho riproposta, nella sua originalità, a Caraffa di CZ in occasione della Quinta edizione della “Notte ArberesheLe immagini che osservate sono semplicemente una frazione di vita di una espressione di cultura materiale ormai scomparsa. Non pretendono di avere alcun valore scientifico: non storico, non antropologico, non urbanistico. Né c’è un pensiero tematico come retroterra culturale.
Sono semplicemente fotografie che spero piaceranno.
Damiano Guagliardi

 

 

Domenica 23 settembre 2018, alle ore 16.00, si terrà una conferenza di carattere storico – letterario – antropologico.

Interverranno: Adele Bonofiglio, direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari; Francesco Marchianò, esperto di Albanologia e Damiano Guagliardi, presidente FAA (Federazione delle Associazioni Arbereshë).

Alle ore 18.00 ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica di Damiano Guagliardi “GRUJA DHE KATUNDI ARBERESH, LA DONNA E IL PAESE ARBERESH”. Presentata per la prima volta nel 1988 a Spezzano Albanese, in occasione della 1ª Edizione Mirë se erdhët, è stata poi esposta nel Molise, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Dal 1993 al 2006 è stata in mostra presso il Centro Iconografico Arbëresh di Mongrassano.

L’evento si inserisce nel programma “MuSST – Musei e sviluppo dei sistemi territoriali” con il quale il Museo di Sibari ha già iniziato, e sta portando avanti, un percorso di valorizzazione del Patrimonio Arbreshë.

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

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