Incontro a ricordo dell'avv. Giuseppe Baffa

il . In San Demetrio Corone - Shën Mitri Korone

AvvGiuseppeBaffaL’associazione NaJemi, di recente costituzione,  come prima iniziativa pubblica della sua attività vuole RICORDARE le vittime della tragedia del Venerdì santo ’97 e l’immatura scomparsa degli avvocati Baffa e Perrotta, riflettendo sulle cause e gli sviluppi del  grande esodo che diresse dal 1991  decine e decine di migliaia di albanesi verso l’Italia. In particolare l’incontro vuole anche avviare una riflessione sulla presenza e l’integrazione dei nuovi migranti albanesi massicciamente confluiti nelle nostre comunità.

Cara amica, caro amico,
la notte del Venerdì Santo del 28 marzo 1997, nelle acque del mar Adriatico, di fronte alla città di Brindisi, si consumò una dolorosa tragedia dell’immigrazione.  La nave militare italiana “Sibilla” inseguì e speronò la motonave albanese “Kater i Rades” causando l’immediato affondamento. Su quella motonave viaggiavano donne e uomini adulti, accompagnati da vecchi e bambini, che  fuggivano dalla miseria e dalla povertà dei decenni precedenti, ma soprattutto dalla paura dell’imminente “guerra civile” scatenata con la frode delle banche, per colpa delle quali molti cittadini albanesi si erano ulteriormente impoveriti.
I morti dichiarati furono poco più di 80, mentre 34 i superstiti riconosciuti. Nulla è dato sapere di altri25/30 migranti che sarebbero stati dentro la motonave e di cui non c’è traccia. Su quella vicenda si levò lo sgomento e l’indignazione di tutti e l’operato della Marina militare italiana fu unanimemente condannato. L’avvocato Giuseppe Baffa, nato a San Demetrio C., assunse la difesa di parte civile dei famigliari delle vittime. Una scelta coraggiosa e sensibilmente umanitaria verso i parenti dei morti e dei dispersi  che rischiavano di non avere “voce” in quel processo. Ma per l’avvocato Giuseppe Baffa la sorte fu beffarda e atroce ed egli morì, nel gennaio del 2000, insieme al suo giovane collaboratore Francesco Perrotta, per un incidente stradale mentre si recava a Brindisi per una seduta del processo.
La stampa di allora, e anche quella attuale, sollevò molti dubbi sulla dinamica dell’incidente la cui inchiesta si concluse individuando la causa nell’eccesso di velocità. Tre anni dopo la Repubblica d’Albania, su proposta dei parenti delle vittime, volle commemorare Giuseppe Baffa insignendogli la  Medaglia d’oro alla memoria. Cerimonia che si tenne presso l’Ambasciata albanese a Roma nel gennaio del 2003.
L’associazione NaJemi, di recente costituzione,  come prima iniziativa pubblica della sua attività vuole RICORDARE le vittime della tragedia del Venerdì santo ’97 e l’immatura scomparsa degli avvocati Baffa e Perrotta, riflettendo sulle cause e gli sviluppi del  grande esodo che diresse dal 1991  decine e decine di migliaia di albanesi verso l’Italia. In particolare l’incontro vuole anche avviare una riflessione sulla presenza e l’integrazione dei nuovi migranti albanesi massicciamente confluiti nelle nostre comunità.
L’incontro si terrà sabato 28 maggio, alle ore 18, a San Demetrio Corone,  presso il Palazzo Marchianò.
Il relatore dell’iniziativa è  Giuseppe CHIMISSO, presidente dell’Associazione Skanderbeg di Bologna  che  è  stata  sempre vicino  alle  vittime  del  naufragio. Seguiranno  gli  interventi  di  Cesare Marini, sindaco di San Demetrio C., e di Giuseppe Carlo Siciliano, storico. Presiede Vito Argondizzo, Dirett. NaJemi, conclude Damiano Guagliardi, presidente NaJmi. Nel sottolineare l’importanza della iniziativa, utile e necessaria per un’ aggiornata  riflessione  “della cronaca storica”  arbëreshe degli ultimi decenni, e nel ribadire il gradito ’apprezzamento per la tua sicura presenza, ricevi i Nostri più cordiali saluti
NaJemi

Блогът Click here очаквайте скоро..

Full premium Here download theme for CMS

Bookmaker Bet365.gr The best odds.

Articoli suggeriti