Assemblea diocesana dell'Eparchia di Lungro - Anno 2017

il . In dall'Eparchia di Lungro

Carissimi,
nel corso di quest’Anno Pastorale, che volge alla sua conclusione, abbiamo riflettuto sul “primato della Parola”, che l’evangelista Giovanni proclama essere il Figlio di Dio, la Divina Parola, che si è incarnato ed è sceso ad abitare in mezzo agli uomini, per illuminare e riscaldare il loro cuore, rivelando la bontà e la sapienza del Padre.

Se ci siamo avvicinati con desiderio e umiltà alla Sacra Scrittura, come la Santa Chiesa ci propone quotidianamente, e l’abbiamo rimuginata giorno e notte, abbiamo avuto modo di incontrare il Salvatore, nell’economia della salvezza che ha attuato a beneficio dell’universo intero e per la maggior gloria del Padre. Dalla sua bocca, abbiamo ascoltato cosa vuole il Padre da noi; in Lui, Unigenito Figlio di Dio, siamo stati fatti figli di Dio, e a noi, come un tempo a Lui, viene chiesto di essere parola di Dio, realizzandola e portandola a compimento, nel luogo dove ci ha posti per l’edificazione del suo Regno, di pace, di misericordia, di unità, di giustizia per tutta l’umanità, per l’universo intero.

I carissimi ed illustri relatori, che si sono resi disponibili a offrirci i frutti delle loro meditazioni, ci daranno sicuramente spunti illuminanti per il nostro esercizio quotidiano di glorificazione del Padre Misericordioso, alla stregua del Figlio, nostro Signore e Salvatore, affinchè possiamo percorrere, con ferma volontà, la strada della divinizzazione, nella ricerca dell’unità con tutti coloro che hanno accolto la Divina Parola fattasi carne e che l’ascoltano per custodirla, coltivarla e realizzarla, mettendola al primo posto della propria vita, come Luce che illumina la via.

Vi giunga gradito il mio invito a partecipare a questo bel momento ecclesiale, per tirare le conclusioni dell’Anno Pastorale e continuare ad andare avanti, mentre ci avviciniamo rapidamente al I centenario della istituzione della nostra Santa Eparchia. Nell’attesa dell’incontro, Vi saluto affettuosamente e invoco alla Santissima Trinità ogni beneficio spirituale e materiale per ciascuno di Voi e, insieme a Voi, glorifico la Divina Provvidenza per la misericordia con la quale ha sempre guardato alla nostra Chiesa e al nostro popolo.

Lungro 10 luglio 2017
+ Donato Oliverio, Vescovo di Lungro

 

Programma dell'evento

 

Mercoledì 30 agosto 2017

Ore 08.30 Divina Liturgia nella Chiesa matrice del-
la Parrocchia “Santa Maria Assunta” in Frascineto.

Ore 10.00 Colazione presso l’Oratorio parrocchiale.
Ore 10.00 Saluto di S. E. Mons. Donato Oliverio,
Vescovo di Lungro.
Ore 11.00 “Nella Parola proclamata nei Divini Misteri il
Cristo parla alla sua Chiesa”.
Relazione di Don Antonio Donghi.
Ore 11.30 Interventi e comunicazioni.
Ore 12.30 Ora Sesta
Ore 13.00 Pranzo
Ore 15.30 Visita alla Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.
Ore 16.00 Visita al Museo delle Icone
Ore 17.00 Vespro
Ore 17.30 “Rigenerati da un seme incorruttibile” (cfr 1 Pt 1,23).
Relazione di Don Enzo Appella.
Ore 19.00 Interventi e comunicazioni.
Ore 20.00 Cena
Ore 21.30 Rappresentazione teatrale a cura dell’Associazione
“Vorea” di Frascineto

 

 

Giovedì 31 agosto 2017
Ore 08.00 Divina Liturgia nella Chiesa matrice della
Parrocchia “Santa Maria Assunta” in Frascineto.
Ore 10.00 Colazione in Hotel.

Ore 10.30 “Una fonte sempre viva”. Le Sacre Scrittu-
re e il cammino ecumenico nel XXI secolo.

 

Relazione del Prof. Riccardo Burigana
Ore 11.30 Interventi e comunicazioni.

Ore 12.00 Comunicazione delle Rev.me Suore Basiliane sul-
la “Positio super vita, virtutibus et fama sanctitatis servae Dei

Macrinae ... fundatricis congregationis religiosarum sororum
Basilianarum filiarum Sanctae Macrinae”.
Ore 12.30 Ora Sesta
Conclusioni del Vescovo. Documento finale.
Ore 13.00 Pranzo. Chiusura Assemblea

 

 

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Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
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Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
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Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
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Assegnato al teologo ortodosso Ioannis Kourempeles il premio Ratzinger 2016
I vincitori del Premio Ratzinger 2016 - che sarà assegnato il 26 novembre nel Palazzo apostolico in Vaticano - sono Inos Biffi e Ioannis Kourempeles.  
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Parë sè èrret - Prima che faccia buio
Gli uomini generosi e valorosi vivono la vita migliore;essi non hanno timore.Invece un codardo ha paura di tutto,l’avaro ha sempre paura dei doni”.Hávámal (Poema della Edda scandinava)*
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Java e Prigatorëvet: la commemorazione dei defunti nella tradizione arbëreshe
Inizia oggi la settimana dei defunti (Java e Prigatorëvet) che, nel rito greco-bizantino, si ricordano prima dell'inizio della Grande Quaresima.  Dalla domenica al venerdì neille chiese dell'Eparchia di Lungro e di Piana degli Albanesi si celebra il rito della Sepoltura; durante l'officio del venerdì si distribuisce il collivi mentre il Sabato si celebra la Divina Liturgia a ricordo di tutti i defunti. In molti paesi è tradizione mantenere accesa per tutta la settimana una fiaccola o un cero.
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Nel libro "Vagabolario" spazio anche agli arbëreshë
Titolo: Francesco Severini - Vagabolario Sottotitolo: Viaggio miniato tra le leggende dei piccoli popoli nelle isole linguistiche d’Italia Info editoriali: Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2016; br., pp. 264.
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Influenza arbëreshë nella gastronomia meridionale
Nel volume di Gennaro Avano intitolato “La minestra è maritata, un ritratto storico della gastronomia meridionale” in cui è stato analizzato, tra gli argomenti, il tema dell’influenza arbëreshë nella gastronomia meridionale.
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Francesco Majone - Diario di un carabiniere calabrese in terra d'Albania
"Sul recupero della Memoria resistenziale, ho il piacere di annunciarvi che è stato pubblicato il Diario di Francesco Majone, carabiniere e soldato calabrese che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale.
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Ambasciatori dell'ambiente nella scuola primaria di San Demetrio
I piccoli “ambasciatori dell’ambiente” pronti a svolgere il proprio ruolo all’interno delle famiglie e tra i conoscenti, per divulgare le sane abitudini e le buone pratiche da adottare per una corretta differenziazione dei rifiuti all’insegna del rispetto per l’ambiente. È con entusiasmo, attenzione e tanta buona volontà che gli alunni delle scuole primaria e dell’infanzia seguono il percorso didattico messo a punto da Ecoross per l’anno scolastico in corso, con l’obiettivo di infondere, partendo proprio dai più piccoli, i principi e le basi per lo sviluppo di una sana coscienza ambientale.
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Lettera pastorale del Vescovo di Lungro - Marzo 2017
Carissimi,ci  prepariamo  a  vivere  la  Grande  Quaresima,  un  cammino indispensabile che la Chiesa propone indistintamente a tutti i battezzati per la conversione interiore, la purificazione dei peccati, la solidarietà verso gli altri, cose necessarie per crescere nella propria vita cristiana.
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“Dialogando su Maria” diventa esposizione itinerante
Piana degli Albanesi, 21 febbraio 2017 – “Dialogando su Maria…”, collettiva di Arte Sacra, si appresta a divenire un evento itinerante.
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
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Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
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Alberto Straticò (1860 - 1925)
Biografia - Nacque a Lungro nel 1860. Sin da giovane seguì la famiglia che si trasferì a Roma per ragioni di lavoro. Fu ispettore scolastico, Circ. di  Patti, in Sicilia ed in seguito ricoprì l'importante incarico di direttore generale delle scuole a Roma. .
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Celebrazioni della Grande e Santa Quaresima 2017 a Roma
Programma delle celebrazioni per la Grande e Santa Quaresima 2017 - Sant’Atanasio dei Greci - chiesa cattolica di rito greco bizantino - Via del Babuino, Roma - Grande e Santa Quaresima 2017
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Lettura dell'icona della Natività presso la Chiesa del SS. Salvatore di Cosenza
Mercoledì 4 gennaio 2017, alle ore 18.00 a Cosenza in corso Plebiscito nella Chiesa del Santissimo Salvatore di rito greco-bizantino.
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[VIDEO] Riapre la chiesa arbëreshe di Cosenza
Sabato 17 dicembre 2016 verrà riaperta la Chiesa del Santissimo Salvatore, di rito  bizantino, appartenente all'Eparchia di Lungro, ubicata nel centro storico di Cosenza, di fianco alla Chiesa di San Francesco di Paola, dopo i lavori di restauro e consolidamento, realizzati con il contributo dell'otto per mille alla Chiesa Cattolica.
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L'arbëreshë fuori dalla RAI: coro di proteste
Il Presidente della Fondazione Unical “ Francesco Solano” Cosenza e Professore di Albanologìa all’Università della Calabria, Francesco ALTIMARI, ha denunciato, attraverso i mass-media nei giorni scorsi oltre che su “La nuova Provincia” di Cosenza, la forte ed iniqua “discriminazione” perpetrata dalla nuova Riforma RAI-TV nei riguardi di alcune Minoranze linguistiche Storiche ( di cui alla Legge nazionale n.482/99) fra cui l’Arbereshe (Albanese d’Italia).
Il Presidente della Fondazione Unical “ Francesco Solano” Cosenza e Professore di Albanologìa all’Università della Calabria, Francesco ALTIMARI, ha denunciato, attraverso i mass-media nei giorni scorsi oltre che su “La nuova Provincia” di Cosenza, la forte ed iniqua “discriminazione” perpetrata dalla nuova Riforma RAI-TV nei riguardi di alcune Minoranze linguistiche Storiche ( di cui alla Legge nazionale n.482/99) fra cui l’Arbereshe (Albanese d’Italia). Read More...
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Niente programmi RAI in lingua arbëreshe
Siamo alle solite: le minoranze linguistiche per lo Stato italiano non sono tutte uguali! Continua nel nostro Paese la politica di discriminazione verso la minoranza arbëreshe, ma anche verso altre minoranze come i grecanici, gli occitani,  i sardi, i friulani, i catalani, i croati e i franco-provenzali.
Siamo alle solite: le minoranze linguistiche per lo Stato italiano non sono tutte uguali! Continua nel nostro Paese la politica di discriminazione verso la minoranza arbëreshe, ma anche verso altre minoranze come i grecanici, gli occitani,  i sardi, i friulani, i catalani, i croati e i franco-provenzali. Read More...
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Si fa presto a dire “arbëresh”
Basandosi sulle origini storiche, le comunità italiane che possono dirsi arbëreshe sono circa cinquanta contando una popolazione complessiva di circa centomila persone. Tuttavia, nessuno è oggi in grado di affermare quanti siano ancora coloro che, pur avendo origine italo-albanese, parlano arbëresh e in quali comunità la lingua è persa o si va perdendo.
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