Nasce ufficialmente l'associazione UNIARB

Scritto da Italo Elmo il . In Arberia

Foto Uffciale UNIARBSono ventitrè le associazioni culturali socio-fondatrici che hanno dato vita alla più grande Federazione di Associazioni Arbëreshë in Italia. Anche dodici le Associazioni esterne, provenienti da varie regioni del territorio nazionale e dall’estero che si sono affiliate, impegnandosi di collaborare, promuovere e attivare partnership in sinergia con i “Laboratori di Ricerca”, per lo sviluppo di idee e strategie per futuri progetti in Arbëria.


Ed inoltre, un vasto Comitato Scientifico con oltre 20 affiliazioni, tutti in lotta per la difesa della Lingua Arbëreshe, delle tradizioni popolari e del rito bizantino greco/arbëresh in tutto il territorio nazionale.

Nella magica e suggestiva cornice dei monti del Pollino, il 10 di Gennaio, numerose Associazioni Culturali di varie aree arbëreshe si sono date appuntamento a Frascineto in provincia di Cosenza, presso il Centro Visita del Parco, sede dell’Associazione Culturale “Vorea”, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Frascineto, per fondare l’Unione Nazionale delle Associazioni Arbëreshe (Bashkim i Shoqatavet Kombëtare Arbëreshe) - UNIARB.
In totale 23 Associazioni Culturali che non hanno voluto mancare a questo importante appuntamento, sfidando un clima davvero polare, tra un'ondata di freddo e neve incessante, segno che la passione e i valori dell'Arbëria erano più bollenti della neve tra le mani. Qualcuno ha voluto sottolineare che Uniarb non teme il freddo, ma il gelo che c'è intorno ai valori autentici dell'Arbëria.
Una serata illuminata, quella di Frascineto, quando la neve ridiscese dopo tanti anni, proprio per la nascita di UNIARB. Uno spettacolo bellissimo e il miglior augurio che l’Unione Nazionale delle Associazioni Arbëreshe potesse ricevere, perchè naturale e spontaneo.
Secondo la sapienza e la credenza popolare la pioggia simboleggia la fortuna e l'abbondanza che cade generosa sugli sposi, così anche la neve, simboleggia la fortuna e l'abbondanza che cade generosa su UNIARB, appena partorita.
Un'altra credenza vuole che la pioggia porti ad abbondanti raccolti, alla prosperità ed alla fortuna; la neve anche a copiosi successi nel giorno di nascita di UNIARB a rappresentare la fertilità, l'abbondanza e l'armonia con il flusso della vita, sotto forma di pace, saggezza e vita lunga.
Come la pernice bianca, che involandosi nella candida neve del Pollino ha segnato con le ali il manto nevoso, così Uniarb, nata tra l'abbondante nevicata, involandosi ha segnato il suo percorso e il suo destino in l'Arbëria.
Dopo un’ampia discussione, in cui intervengono varie associazioni culturali, si è ribadito che UNIARB vuole essere protagoni¬sta in Arbëria di importanti scelte per la salvaguardia dello straordinario patrimonio ancora oggi custodito dagli Arbëreshë.
I partner dei progetti di cooperazione, oltre alle As¬sociazioni consorziate in Arbëria, saranno scelti in Al¬bania e nell’area balcanica.
Altri partner si sono aggiunti in questo periodo per sostenere i progetti di Uniarb, condividendone le finalità istituzionali. Numerose personalità, enti ed Istituti, che si impegnano attraverso l’affiliazione all’Unione Nazionale delle Associazioni Arbereshe, di collaborare, promuovere e attivare partnership in sinergia con i “Laboratori di Ricerca”, per lo sviluppo di idee e strategie per futuri progetti in Arbëria. Hanno aderito in questo senso l’UNESCO della provincia di Cosenza, il Dott. Pierfranco Bruni del Ministero dei Beni Culturali, il presidente della redazione della rivista arbëreshe Kamastra delle comunità arbëreshe del Molise, il prof. Italo Costante Fortino, linguista all’Orientale di Napoli, il prof. Dott. Imri Badalay, studioso delle parlate arbëreshe, la filologa prof.ssa Dr. Merita Bruci di Tirana, il prof.  Pierpaolo Petta di Piana degli Albanesi; la famosa scuola di Danza “Tirana Ballet” del coreografo Andrea Kokeri e il Centro di Danza “Mimoza” della coreografa Mimoza Bekteshi. In ogni dove, Uniarb, ha una rappresentanza. Così in Puglia, a San Marzano, con il gruppo folk “Katundi Jone” del direttore artistico Belvedere Leonardo; a Caraffa con il Dirigente del Centro di Cultura Permanente, Unla, Rag. Giulio Peta; a Napoli con l’Arch. Atanasio Pizzi, esperto in urbanistica tradizionale e numerose altre associazioni e personalità che sveleremo durante la presentazione di UNIARB, prossimamente.
I progetti saranno portati avanti anche in stretta col¬laborazione con i partner locali.
Un progetto nell’ambito dei Partenariati strategici per un impatto sugli individui coinvolti e sulle Asso¬ciazioni con proposte di qualità che meglio risponda agli obiettivi e alle esigenze della tipologia di parte¬nariato per sviluppare un progetto in un’ottica trans-settoriale.
Un progetto, quindi, coerente con gli obiettivi di UNIARB e le finalità UE e dell’UNESCO che coinvolge anche altri partner per diffondere e salvaguardare la lingua arbëreshe, le tradizioni popolari e la spiritualità bizantina.

Nel bellissimo scenario del Centro Visita del Parco, nella mattinata, dopo l’approvazione all’unanimità dello Statuto, sono state formulate le proposte per le elezioni degli organi sociali della Federazione, i cui presidenti decidono la votazione per alzata di mano, segno di responsabile collaborazione, sensibilizzazione e condivisione tra le varie associazioni culturali.

A seguito della votazione, all’unanimità, a comporre il Consiglio Direttivo di UNIARB per i prossimi quattro anni, sono state indicate le seguenti persone:
Presidente
Rossella Blandi (Associazione “Agri Art”/San Benedetto Ullano);
Anima giovane e intraprendente, figlia del noto imprenditore Oreste Blandi;

I Dirigenti dei Settori/Laboratori

ATTIVITA’ LINGUISTICO-ESPRESSIVE ARBËRESHE:   
Giordano Agostino (Associazione Culturale “Jeta Arbëreshe”/Ejanina);

TEATRO POPOLARE IN LINGUA ARBËRESHE   
Martino Lucia - (Associazione Culturale “Vorea”/Frascineto);

PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE DELLA TRADIZIONE ARBËRESHE
Bruno Pasquale - (Associazione Culturale “Të Biltë e Shqiponjës”/Frascineto);

PATRIMONIO CULTURALE MATERIALE DELLA TRADIZIONE ARBËRESHE  
Paola Napolitano  - (Associazione Culturale “Triskele” /San Benedetto Ullano);

CICLO DELLA VITA E DELL’ANNO NELLA TRADIZIONE POPOLARE E RELIGIOSA ARBËRESHE  
Musacchio Gabriella - (Associazione Culturale Ullania /S.Benedetto Ull.);

PROMOZIONE TURISTICA DELL’ARBËRIA  
De Salvo Antoluca  - (Pro Loco Civita/Civita)

COMUNICAZIONE E MEDIA
Elmo Italo  - (Arbelmo Media/S.Demetrio Corone)

Vice Presidenti
Frega Mario Francesco (Associazione Culturale “Moti i Parë” / Lungro
Surace Rose Marie (Gruppo Antropologico Rotese)
promotrice eventi folklorici del 3° Settore

Tesoriere
Iantorno Elena (Associazione Culturale “Dafne”/S.Martino di Finita)

Questo per quanto riguarda il Consiglio Direttivo.

Coordinatori del IV e VII Settore/Laboratorio, risultano eletti:

IV Settore – Patrimonio Culturale Materiale della Tradizione Arbëreshe

Enogastronomia
Chidichimo Rosa (Associazione Culturale ‘Të Ngrënët’/Castroregio);
Recupero e rivalutazione delle antiche tecniche artistiche
Braile Benedetto Federico/Associazione Culturale “Pittura e dintorni in Arberia”/San Demetrio Corone)


VII Settore – Comunicazione e media, relazioni internazionali

Gestione delle relazioni pubbliche istituzionali
De Angelis Simona (Centro Studi e Ricerche delle Tradizioni Popolari Italo-Albanesi/San Demetrio Corone);
Relazioni internazionali e cooperazione economica
Pellicori Francesco (Associazione Cultura “Diaspora delle Aquile”/Firmo).


Le altre cariche sono così distribuite:
Segreteria Generale di Uniarb
D’Agostino Flavia


Collegio dei Revisori Contabili:
Scaravaglione Cosmo (Associazione Culturale “Hora e Muzikës Arbëreshe/ Spezzano Albanese
Forte Salvalvatore (Associazione Culturale “Moti ‘ Parë”/Lungro)
Marchese Daniele (Associazione Culturale per le Tradizioni Popolari “Shkëndija”/San Benedetto Ullano)
Presidente: Scaravaglione Cosmo

Collegio dei Probiviri
Braile Benedetto Federico (Associazione Culturale “Pittura e dintorni in Arberia/San Demetrio Corone)
Celestino Margherita (Associazione Culturale Mecenate/Frascineto)
Mele Nicolino (Associazione Culturale e di Ricerca “Shkëmbi” /Acquaformosa)
Presidente: Mele Nicolino

Intraprendenze, bravure, intelligenze, capacità di analisi, tutti questi ed altre peculiarità sono il bagagli che UNIARB, con il suo organigramma, metterà a disposizione dell'Arbëria.
Nela pausa pranzo, tra i tanti candidi fiocchi di neve che danzavano nell'aria, innevando tutta Frascineto, si eleva in alto il bellissimo canto a due voci intonato da Franco Frega e Salvatore Forte del Gruppo “Moti i Pare”, “Ajri Shin Mëris Mallit” che arrivava al cuore di UNIARB “.

Il pomeriggio, dopo la sottoscrizione dell’atto costituito alla presenza del notaio Carlo Viggiani di Cosenza, nasce ufficialmente UNIARB, formata dalle Associazioni e dagli Istituti aderenti che si ispirano alla Carta europea, 29 giugno 1992 e successive modificazioni, a protezione delle lingue regionali o minoritarie.
L’U¬nione Nazionale delle associazioni arbëreshe è espressione unitaria della Minoranza Linguistica Storica Albanese d’Italia, ossia delle popolazioni alba¬nesi d’Italia (Arbëreshe), sparse in 7 regioni (Sicilia, Calabria, Basi¬licata, Campania, Puglia, Molise, Abruzzo), 10 province (Cosenza, Crotone, Catanzaro, Palermo, Potenza, Avellino, Taranto, Foggia, Campobasso e Pescara) e 50 paesi, per un totale complessivo di circa 200.000 abitanti.
Lo scopo primario è quello di tutelare e sviluppare il patrimonio linguistico-storico-culturale-religioso delle Comunità Arbëreshe in Italia, usando la Lingua Arbëreshe a tutti i livelli, dal parlato allo scritto, in ogni sede e ambito; valorizzando la forma linguistica arbëreshe presente in ciascuna delle comunità di minoranza storica Arbëreshe e usandola quale mezzo d’insegnamento ai bambini e quale mezzo espressivo, sia a livello di Sportello Linguistico che di scrittura corrente, nell’osservanza dell’articolo 4, comma 1 della Legge 15 Dicembre 1999, n. 482 «Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”; senza l’uso della Lingua Arbëreshe, non c’è Minoranza Linguistica Arbëreshe’;
Tutelare, inoltre, gli interessi e gli obiettivi economico-sociali delle Comunità appartenenti alla Minoranza Storica di Lingua Albanese (Arbëreshe) in Italia, sfruttando le eccellenze locali di ogni tipo (naturalistico, faunistico, paesaggistico, architettonico, storico, culturale, museale, religioso, artigianale) come volani per lo sviluppo territoriale e per creazione di posti di lavoro;
L’esigenze primaria è svolgere progetti che abbiamo ricadute ed un impatto concreto sui giovani del territorio su diversi ambiti: economico e culturale, sociale.
Stabilire contatti e collaborazioni con Albania, Kosova (e altre nazioni balcaniche dove vivono Albanesi), attraverso istituzioni universitarie o singole personalità, per studiare meglio, tutelare, rafforzare la specificità della Minoranza Storica Albanese (Arbëreshe) d’Italia; ‘ambasciatori arbëreshë’ in terra albanese, che collaborano con gli Arbëreshë, in diverse progettualità e attività dell’UNIARB, dentro e fuori Arbëria;

UNIARB, attraverso i suoi Settori / Laboratori, intende svolgere tutte quelle attività che ritiene utili per il raggiungimento dei succitati fini.

UNIARB vuole comunicare l’Arbëria non soltanto con la parte razionale, ma soprattutto con l’intelligenza emotiva e con il cuore .
In tale direzione, l’operato di UNIARB sarà fondamentalmente incentrato e focalizzato su alcuni punti ben precisi:
1. La difesa della lingua arbëreshe a tutti i livelli: dal parlato allo scritto;
2. La salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale;
3. Il riconoscimento dei valori religiosi comuni della tradizione bizantina greco-arbëreshe.

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La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
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Lettera di protesta all’Ambasciatore Albanese in Italia
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Influenza arbëreshë nella gastronomia meridionale
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Francesco Majone - Diario di un carabiniere calabrese in terra d'Albania
"Sul recupero della Memoria resistenziale, ho il piacere di annunciarvi che è stato pubblicato il Diario di Francesco Majone, carabiniere e soldato calabrese che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale.
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Un libro rivela le origini albanesi della civiltà in Sardegna
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Zoti Salvatore Sulla e il suo sacerdozio: mezzo secolo di vicinanza a malati e persone deboli
Mezzo secolo di vicinanza ai malati, alle persone deboli e di impegno teso ad avvicinare giovani alla Chiesa. La comunità lungrese, domenica scorsa, ha voluto festeggiare i cinquant'anni di ordinazione presbiterale di Salvatore Sulla, parroco della chiesa del Santissimo Salvatore.
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Visita del ministro Orlando a Piana degli Albanesi
Nel 160° anniversario della nascita di Nicola Barbato, l’associazione “Portella della Ginestra” ed il Comune lunedì mattina organizzano una serie di iniziative in ricordo dell’esponente socialista che guidò il movimento contadino dei Fasci dei lavoratori.
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Riunione programmatica: i sindaci arbëreshë convocati dalla provincia di Cosenza
Nel tardo pomeriggio di ieri, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia, si è discusso di minoranze linguistiche e dei percorsi utili alla valorizzazione di cultura, storia e tradizioni e allo sviluppo socio-economico e culturali dei territori afferenti.
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
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Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali. Read More...
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Alberto Straticò (1860 - 1925)
Biografia - Nacque a Lungro nel 1860. Sin da giovane seguì la famiglia che si trasferì a Roma per ragioni di lavoro. Fu ispettore scolastico, Circ. di  Patti, in Sicilia ed in seguito ricoprì l'importante incarico di direttore generale delle scuole a Roma. .
Biografia - Nacque a Lungro nel 1860. Sin da giovane seguì la famiglia che si trasferì a Roma per ragioni di lavoro. Fu ispettore scolastico, Circ. di  Patti, in Sicilia ed in seguito ricoprì l'importante incarico di direttore generale delle scuole a Roma. . Read More...
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Per una nuova didattica dell’albanese: prove di E-learning e di Ludolinguistica
La Fondazione Attilio e Elena Giuliani Onlus, è lieta di invitarla, martedì 5 luglio alle ore 18:00 presso Villa Rendano, per la presentazione del volume "Per una nuova didattica dell’albanese: prove di E-learning e di Ludolinguistica " edito dalla Fondazione Universitaria “Francesco Solano” (Serie Albanistica 7, Rende 2016). Introdurrà l’evento il prof. Francesco Altimari, direttore del Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria, nonché co-autore del volume assieme a F. Koleci, J. Kume, M.L. Pignoli, M. Caria, M. Cronin, E. Mascherpa, D. Meringolo, M.G. Palumbo.
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Il nuovo ambasciatore albanese a Roma incontra gli arbëreshë
Il ministro degli Esteri albanese, Ditmir Bushati, incontrerà oggi a Roma gli esponenti dell’antica Diaspora arbëresh e della più recente migrazione albanese in Italia.
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Al MAM di Cosenza gli Animalegni in mostra fino al 24 maggio
Una giornata entusiasmante quella dell'inaugurazione della mostra “Viaggio Fantastico nel Mondo di Animalegni” organizzata da edizioni Expressiva e tenutasi sabato 7 maggio (e in esposizione fino al prossimo 24 maggio) presso il Museo delle Arti e dei Mestieri di Cosenza.
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L'arbëreshë fuori dalla RAI: coro di proteste
Il Presidente della Fondazione Unical “ Francesco Solano” Cosenza e Professore di Albanologìa all’Università della Calabria, Francesco ALTIMARI, ha denunciato, attraverso i mass-media nei giorni scorsi oltre che su “La nuova Provincia” di Cosenza, la forte ed iniqua “discriminazione” perpetrata dalla nuova Riforma RAI-TV nei riguardi di alcune Minoranze linguistiche Storiche ( di cui alla Legge nazionale n.482/99) fra cui l’Arbereshe (Albanese d’Italia).
Il Presidente della Fondazione Unical “ Francesco Solano” Cosenza e Professore di Albanologìa all’Università della Calabria, Francesco ALTIMARI, ha denunciato, attraverso i mass-media nei giorni scorsi oltre che su “La nuova Provincia” di Cosenza, la forte ed iniqua “discriminazione” perpetrata dalla nuova Riforma RAI-TV nei riguardi di alcune Minoranze linguistiche Storiche ( di cui alla Legge nazionale n.482/99) fra cui l’Arbereshe (Albanese d’Italia). Read More...
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Niente programmi RAI in lingua arbëreshe
Siamo alle solite: le minoranze linguistiche per lo Stato italiano non sono tutte uguali! Continua nel nostro Paese la politica di discriminazione verso la minoranza arbëreshe, ma anche verso altre minoranze come i grecanici, gli occitani,  i sardi, i friulani, i catalani, i croati e i franco-provenzali.
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Si fa presto a dire “arbëresh”
Basandosi sulle origini storiche, le comunità italiane che possono dirsi arbëreshe sono circa cinquanta contando una popolazione complessiva di circa centomila persone. Tuttavia, nessuno è oggi in grado di affermare quanti siano ancora coloro che, pur avendo origine italo-albanese, parlano arbëresh e in quali comunità la lingua è persa o si va perdendo.
Basandosi sulle origini storiche, le comunità italiane che possono dirsi arbëreshe sono circa cinquanta contando una popolazione complessiva di circa centomila persone. Tuttavia, nessuno è oggi in grado di affermare quanti siano ancora coloro che, pur avendo origine italo-albanese, parlano arbëresh e in quali comunità la lingua è persa o si va perdendo. Read More...