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23 Dicembre 2009
Ṭarḥ del lunedì, mese di Kîahk[1]
Isaia, l’eloquente profeta, vide con occhio profetico questo mistero: egli lo riferì a Gesù Cristo, all’Emanuele, al Salvatore del mondo, dicendo così: “Ecco, Colui che è nei cieli, ci è apparso dal seno di una Vergine!”. Nacque in Betlemme, città del Re David, come disse Michea, il grande profeta. Salve a Betlemme, nella quale è nato il Cristo! Salve alla grotta, nella quale brillò la gloria della sua divinità. Ogni anima gioisce. Gli angeli e i popoli glorificano il Re Cristo, e gridano e dicono: “Gloria a Dio altissimo, pace sulla terra e benevolenza tra la gente”. Una luce ci è apparsa da Maria, la luce che illumina ogni uomo che viene nel mondo. Noi abbiamo visto la sua gloria allorchè nacque da Maria, la Vergine, la Santa, la Signora di noi tutti! Poichè la mia lingua, debole e peccatrice, non può parlare del tuo onore, o Maria, o Regina di tutte le donne, o figlia del Re David, o sorella di Salomone l’ecclesiastico: intercedi tu presso il tuo diletto Figlio, affinchè ci confermi nella fede retta e ci perdoni i nostri peccati. Amìn. Kyrie eleison.
Auguri e Buon Natale a tutti!
Χρόνια Πολλά και Ευλογημένα Χριστούγεννα σε όλους!
Urime edhe Krishtlindja të mira gjithëve! francescogodino@infinito.it
Χρόνια Πολλά και Ευλογημένα Χριστούγεννα σε όλους!
Urime edhe Krishtlindja të mira gjithëve! francescogodino@infinito.it
[1] Cfr. Gabriele Giamberardini, Il culto mariano in Egitto. Vol. II: Sec. VII-X (PSBF Analecta 7), Jerusalem 1974, p. 296-297.
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