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16 Gennaio 2009
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Santa Sofia d'Epiro - Shën Sofia
Buono e dal polso duro quando era necessario, zoti Capparelli ha
portato la nostra comunità in posizioni elevate, costituendola punto
d’eccellenza dei pesi arbëreshë, migliorando in essa la società e la
cultura, attraverso il suo operare costante e paziente. La sua figura
era dolce, il suo viso bianchissimo, candido. La sua barba era tutta
bianca e luccicante, un uomo libero dalle passioni, in lui si vedeva la
stessa virtù materializzata. Lo si sarebbe detto: un uomo senza corpo.
Trascorse tutta la vita a predicare il Vangelo di Nostro Signore,
praticando le virtù in esso contenute. Il suo insegnamento per noi che
lo abbiamo conosciuto è sempre vivo, mi viene in mente la frase che gli
piaceva più delle altre e che soleva ricordare spesso: bashkë jemi më
shumë – uniti siamo più forti, ma nella traduzione italiana perde di
significato. Finalmente sono stati posti i marmi nella sua urna
funeraria e presto sarà anche realizzato il mosaico che riproduce il
suo volto e quindi sarà completata. Il 20 gennaio nella chiesa di
Sant’Atanasio sarà celebrata la liturgia in suffragio e nel corso del
2009 ci saranno diverse iniziative in suo ricordo. Caro zoti, quando
vivevi in questa comunità pregavi sempre Dio perché essa si
fortificasse. Anche ora che stai al cospetto del Padre, non cessare con
le tue preghiere di custodirla.
Grazie, o Dio, per avercelo fatto conoscere. Luigi Francesco Godino
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