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15 Giugno 2010
«In un paese devastato da una forte crisi economica, con un tasso record di criminalità e una profonda crisi di valori - ci racconta don Elia - gli emigrati anziani tornano a cercare punti di riferimento, ponti solidi verso la madrepatria nella loro dimensione religiosa, trovando nella chiesa la certezza dell'accoglienza, in questo appuntamento di fede della festa patronale che è per tutti è un ricordo nostalgico del paese natio.
E per tutti, ogni occasione (le feste patronali, i club, le associazioni, le trasmissioni radiofoniche, internet, i viaggi in Italia per chi li può fare) è buona per rituffarsi nel mondo dei ricordi». Tra le tante storie raccolte tra questi emigrati italo-albanesi, una gli è rimasta più impressa. «In un giorno di aprile del lontano 1976 – ci riferisce papàs Hagi - quattro amici di San Demetrio Corone (Federico Petrone, Francesco Liguori, Pasquale Chinigò e Domingo Rose) si riuniscono col pensiero di omaggiare San Demetrio Megalomartire. La riunione si concretizzò con l'acquisto di una statua di San Demetrio, che venne collocarla nel santuario nazionale di Lujan. Dopo poco tempo, il parroco di allora, don Rafael de Carli, riunì il gruppetto di San Demetrio, proponendogli di costruire una chiesetta (capilla) nel quartiere (barrio) di San Bernardo».
Gazzetta del Sud 09/06/2010
Altre foto nella Galleria Multimediale di Jemi (Sezione Emigrati - Argentina)
Foto tratte dal sito: http://vaccarizzoparrocchia.blogspot.com/
Gazzetta del Sud 09/06/2010
Altre foto nella Galleria Multimediale di Jemi (Sezione Emigrati - Argentina)
Foto tratte dal sito: http://vaccarizzoparrocchia.blogspot.com/
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