Varie
|
24 Giugno 2010
Posted in
Varie
Puru nà arbërëshë ndihjtëm ghë cikë
L'unificazione dell'Italia partì il 5 di maggio del 1860 da Quarto, ma chi diede la possibilità a quella spedizione di aver un esito positivo, si prodigò molto tempo addietro, gli eventi di seguito riportati fanno parte di quel periodo ove illustri personaggi lungimiranti, preparavano le strutture idonee per formare ed educare all'unificazione d'Italia.
L'unificazione dell'Italia partì il 5 di maggio del 1860 da Quarto, ma chi diede la possibilità a quella spedizione di aver un esito positivo, si prodigò molto tempo addietro, gli eventi di seguito riportati fanno parte di quel periodo ove illustri personaggi lungimiranti, preparavano le strutture idonee per formare ed educare all'unificazione d'Italia.








Relazione tenuta nel corso del I Convegno di Studi Albanesi – Bari 1960
Skanderbeg, nacque nel 1405 (la data è incerta) da una delle famiglie più importanti dell'Albania feudale dell'epoca, quella dei Castriota. Il nome di battesimo impostogli fu Giorgio, quindi, prima che gli straordinari eventi che racconteremo più avanti lo affidassero ai posteri come Skanderbeg, egli si chiamava "Gjergj Kastrioti". ll padre, Giovanni Castriota era signore di Kruja, e intratteneva stretti rapporti di amicizia con la Repubblica di Venezia. All'epoca la piccola Albania era una zona strategicamente importante, era la terra di confine con il pericoloso impero turco che regolarmente tentava di espandersi a occidente, con l'ambizione di invadere i balcani, l'Italia e naturalmente Roma. Giovanni Castriota, per anni aveva contrastato l'avanzata degli Ottomani, contando anche sull'appoggio della Serenissima, ma arrivò anche per Kruja il momento terribile della resa. Il Sultano Murat pretese un ingente tributo e la consegna dei suoi quattro figli maschi. Così all'età di 9 anni (ancor più piccolo secondo alcune fonti) Giorgio Castriota fu allontanato dalla sua famiglia e dal mondo cristiano.
