Scritto da staff Jemi
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23 Ottobre 2007 Posted in
Arberia e dintorni
La vostra iniziativa mi sembra molto giusta e lodevole.
Io, purtroppo, sono figlio di un Arberesh di Palazzo Adriano e di una Italiana. Non ho quindi mai sentito neppure parlare la lingua. Oramai sono perduto; credo sia gia molto se ho conservato il rito bizantino, nel quale mi sono sposato, ho battezzato i miei figli e i miei nipoti.
E importante che quanto accaduto a me non si ripeta e quindi che i bambini che nascono nelle nostre famiglie imparino la lingua e non la dimentichino.
Un saluto affettuoso
Paolo Barcia